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Minerali Orotati - assorbimento e impiego
Il normale fabbisogno di minerali e soddisfatto dall'alimentazione e tuttavia, come e noto, il minerale in forma elementare non e mai biodisponibile e non può essere assorbito ed utilizzato come tale. Può essere assorbito soltanto utilizzando tessuti vegetali o animali nei quali il minerale sia presente nelle sue funzioni: meccanismi enzimatici, elementi strutturali, catalizzatore ecc. In realtà la catena parte dai minerali del suolo, convertiti dai batteri in composti semplici utilizzabili dalle piante che li trasformano in composti più complessi (enzimi ad es.) a loro volta utilizzabili da altre forme di vita, come gli animali.
I minerali introdotti con il cibo, comunque, non sono ancora direttamente fruibili a livello tessutale e cellulare: il trasporto nella cellula è determinato da proteine trasportatrici della membrana in grado di riconoscere i minerali e di consentire il transito ad alcuni di essi. Il sistema consente alle cellule ed ai tessuti di regolare la propria concentrazione interna di minerali.
Il numero dei differenti tipi di proteine trasportatrici in natura è elevatissimo e costituisce un sistema complesso caratterizzato da specializzazioni per minerali specifici, per tessuti specifici, per condizioni specifiche.
Per evitare tale grande complessità si sono ricercati meccanismi artificiali di trasporto dei minerali che riescano a portare i minerali all'interno delle cellule più rapidamente e facilmente. I più efficienti sono: l'acido 2aminoetilfosforico, l'acido aspartico e l'acido orotico e sono definiti "artificiali" in quanto in natura ordinariamente hanno ruoli differenti. Attraverso un processo di chelazione con queste sostanze i minerali sono quindi resi biodisponibile.
LE CAUSE DELLO SCARSO ASSORBIMENTO DEI MINERALI
I fattori che possono determinare uno scarso assorbimento dei minerali sono:
• Scarsa acidità dello stomaco. L'acido cloridrico
è necessario per scindere i sali minerali inorganici e formare ioni positivi o negativi. Se la quantità di acido è scarsa, i sali minerali inorganici come il fosfato di ferro, il carbonato di calcio e di magnesio non si sciolgono e non possono essere assorbiti. Comunque, quando lo ione minerale viene liberato, deve poi formare un chelato o un composto per essere trasportato attraverso l'intestino e nel flusso sanguigno.
Carenza di agenti organici chelanti (per esempio molecole organiche che si legano al minerale caricato positivamente) che facilitano l'assorbimento del minerale.
Assenza di vitamine, quali ad esempio la C che facilita l'assorbimento del ferro o la D che aiuta ad assorbire il calcio.
• Presenza di ossalati e fitati, molecole organiche che si combinano col minerale ma sono scarsamente assorbite e vengono espulse con le feci.
Le cellule dei villi intestinali
hanno una carica leggermente negativa e questo fa sì che i minerali si attacchino alle pareti dell'intestino; ciò può causare irritazione della mucosa gastrointestinale se i sali minerali inorganici vengono assunti per lunghi periodi.
I VANTAGGI DEI MINERALI
OROTATI
Gli studi fondamentali di Nieper hanno definito le proprietà dei diversi chetanti, riconoscendo nell'acido orotico (vitamina B 13) il più efficiente transporter. In natura l'acido orotico è un
precursore degli acidi nucleici ed è essenziale per la formazione delle nudeoproteine.
Esso inoltre oltrepassa facilmente la membrana cellulare ed è usato come stimolante generico, come coadiuvante nelle gravi patologie epatiche, nelle flogosi cutanee, nelle malattie cardiovascolari ed ipertensive. Non è tossico né alle dosi terapeutiche né in dosi maggiori e non sono segnalate interazioni farmacologiche di alcun tipo. Le caratteristiche di utilizzo degli
orotati ottenuti possono essere così sintetizzate:
Livelli di assorbimento del minerale eccezio
nalmente elevati, fino al 90%, mentre le altre forme (fosfati, carbonati, ossidi) vengono assorbiti dall'1% al 9%, secondo l'acidità dello stomaco, e i gluconati dal 30% al 35%.
• Assorbimento del tutto indipendente dalla presenza di molecole carrier come vitamine (C per il ferro, D per calcio e magnesio) o aminoacidi (zinco).
• Trasporto del minerale selettivamente alle strutture che ne sono carenti.
• Attraversamento della membrana cellulare da parte del minerale ed ingresso nella cellula in forma che la cellula riconosce ed utilizza immediatamente.
• Rilascio del minerale in siti specifici della membrana cellulare ed all'interno della stessa cellula a target precisi.
• Disponibilità del minerale in dose biologica e non farmacologica a livello tissutale e cellulare, senza rischio quindi di danni da sovradosaggio o di antagonismi con altri nutrienti.
• Completa eliminazione del minerale inutilizzato che, per le caratteristiche chimico-fisiche del legame di chelazione, non è in grado di dar luogo a precipitati intratissutali.
Gli orotati hanno particolare affinità con strutture di derivazione mesenchimatica: osso, cartilagine, fegato, sistema vascolare, cuore, barriera ematoencefalica ecc.
In tutte le situazioni in cui la comune supplementazione minerale non fornisce alcun beneficio è evidente la loro utilità per la capacità peculiare di essere assorbiti inalterati dal flusso ematico, di giungere selettivamente ai tessuti carenti, di entrare direttamente nelle cellule di tali tessuti dove minerale ed acido orotico possono iniziare i processi riparativi.