CANTASSIUM
CANTASSIUM e OROTATI

Minerali Orotati - assorbimento e impiego

Il normale fabbisogno di minerali e soddisfatto dall'alimentazione e tuttavia, come e noto, il minerale in forma elementare non e mai biodisponibile e non può essere assorbito ed utilizzato come tale. Può essere assorbito soltanto utilizzando tessuti vegetali o animali nei quali il minerale sia presente nelle sue funzioni: meccanismi enzimatici, elementi strutturali, catalizzatore ecc. In realtà la catena parte dai minerali del suolo, convertiti dai batteri in composti semplici utilizzabili dalle piante che li trasformano in composti più complessi (enzimi ad es.) a loro volta utilizzabili da altre forme di vita, come gli animali.

I minerali introdotti con il cibo, comunque, non sono ancora direttamente fruibili a livello tessutale e cellulare: il trasporto nella cellula è determinato da proteine trasportatrici della membrana in grado di riconoscere i minerali e di consentire il transito ad alcuni di essi. Il sistema consente alle cellule ed ai tessuti di regolare la propria concentrazione interna di minerali.

Il numero dei differenti tipi di proteine trasportatrici in natura è elevatissimo e costituisce un sistema complesso caratterizzato da specializzazioni per minerali specifici, per tessuti specifici, per condizioni specifiche.

Per evitare tale grande complessità si sono ricercati meccanismi artificiali di trasporto dei minerali che riescano a portare i minerali all'interno delle cellule più rapidamente e facilmente. I più efficienti sono: l'acido 2aminoetilfosforico, l'acido aspartico e l'acido orotico e sono definiti "artificiali" in quanto in natura ordinariamente hanno ruoli differenti. Attraverso un processo di chelazione con queste sostanze i minerali sono quindi resi biodisponibile.

LE CAUSE DELLO SCARSO ASSORBIMENTO DEI MINERALI

I fattori che possono determinare uno scarso assorbimento dei minerali sono:

• Scarsa acidità dello stomaco. L'acido cloridrico

è necessario per scindere i sali minerali inorganici e formare ioni positivi o negativi. Se la quantità di acido è scarsa, i sali minerali inorganici come il fosfato di ferro, il carbonato di calcio e di magnesio non si sciolgono e non possono essere assorbiti. Comunque, quando lo ione minerale viene liberato, deve poi formare un chelato o un composto per essere trasportato attraverso l'intestino e nel flusso sanguigno.

Carenza di agenti organici chelanti (per esempio molecole organiche che si legano al minerale caricato positivamente) che facilitano l'assorbimento del minerale.

Assenza di vitamine, quali ad esempio la C che facilita l'assorbimento del ferro o la D che aiuta ad assorbire il calcio.

• Presenza di ossalati e fitati, molecole organiche che si combinano col minerale ma sono scarsamente assorbite e vengono espulse con le feci.

Le cellule dei villi intestinali

hanno una carica leggermente negativa e questo fa sì che i minerali si attacchino alle pareti dell'intestino; ciò può causare irritazione della mucosa gastrointestinale se i sali minerali inorganici vengono assunti per lunghi periodi.

I VANTAGGI DEI MINERALI
OROTATI

Gli studi fondamentali di Nieper hanno definito le proprietà dei diversi chetanti, riconoscendo nell'acido orotico (vitamina B 13) il più efficiente transporter. In natura l'acido orotico è un

precursore degli acidi nucleici ed è essenziale per la formazione delle nudeoproteine.

Esso inoltre oltrepassa facilmente la membrana cellulare ed è usato come stimolante generico, come coadiuvante nelle gravi patologie epatiche, nelle flogosi cutanee, nelle malattie cardiovascolari ed ipertensive. Non è tossico né alle dosi terapeutiche né in dosi maggiori e non sono segnalate interazioni farmacologiche di alcun tipo. Le caratteristiche di utilizzo degli

orotati ottenuti possono essere così sintetizzate:

Livelli di assorbimento del minerale eccezio

nalmente elevati, fino al 90%, mentre le altre forme (fosfati, carbonati, ossidi) vengono assorbiti dall'1% al 9%, secondo l'acidità dello stomaco, e i gluconati dal 30% al 35%.

• Assorbimento del tutto indipendente dalla presenza di molecole carrier come vitamine (C per il ferro, D per calcio e magnesio) o aminoacidi (zinco).

• Trasporto del minerale selettivamente alle strutture che ne sono carenti.

• Attraversamento della membrana cellulare da parte del minerale ed ingresso nella cellula in forma che la cellula riconosce ed utilizza immediatamente.

• Rilascio del minerale in siti specifici della membrana cellulare ed all'interno della stessa cellula a target precisi.

• Disponibilità del minerale in dose biologica e non farmacologica a livello tissutale e cellulare, senza rischio quindi di danni da sovradosaggio o di antagonismi con altri nutrienti.

• Completa eliminazione del minerale inutilizzato che, per le caratteristiche chimico-fisiche del legame di chelazione, non è in grado di dar luogo a precipitati intratissutali.

Gli orotati hanno particolare affinità con strutture di derivazione mesenchimatica: osso, cartilagine, fegato, sistema vascolare, cuore, barriera ematoencefalica ecc.

In tutte le situazioni in cui la comune supplementazione minerale non fornisce alcun beneficio è evidente la loro utilità per la capacità peculiare di essere assorbiti inalterati dal flusso ematico, di giungere selettivamente ai tessuti carenti, di entrare direttamente nelle cellule di tali tessuti dove minerale ed acido orotico possono iniziare i processi riparativi.

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SENZA LATTOSIO - GLUTINE - LIEVITI - SOIA - OGM - ADATTO AI VEGETARIANI

I minerali sono essenziali per il corretto equilibrio delle funzioni organiche e per un buono stato di salute e si possono classificare in diversi gruppi. Trascurando un primo gruppo, comprendente carbonio, idrogeno, ossigeno, azoto e zolfo che sono i componenti delle molecole organiche, distinguiamo un gruppo di minerali nutrizionalmente importanti - calcio, fosforo, magnesio, sodio, potassio e cloruro - che sono richiesti nella dieta in quantità superiori a 100 mg al giorno e un gruppo di minerali traccia - cromo, cobalto, rame, iodio, ferro, manganese, molibdeno, selenio, silicio e zinco - che sono richiesti, nella dieta umana in quantità molto più piccole. Un quarto gruppo contiene altri elementi richiesti per la nutrizione animale, ma che non sembrano avere funzioni essenziali per l'uomo: arsenico, cadmio, nichel, stagno e vanadio, mentre un ultimo gruppo contiene elementi decisamente tossici come piombo e mercurio. L'assorbimento dei minerali generalmente richiede delle specifiche proteine trasportatrici e la sintesi di queste proteine funziona da importante meccanismo di controllo per i livelli dei minerali nell'organismo. Il trasporto ed il deposito richiedono anch'essi delle specifiche molecole di legame e di trasporto.

Un diminuito apporto di minerali essenziali può portare a specifiche sindromi cliniche. Poiché la concentrazione dei minerali nell'organismo e regolata a livello dell'assorbimento e dell'escrezione, i livelli circolanti non riflettono generalmente l'assunzione, ma più precisamente rappresentano l'equilibrio tra quantità assorbite, utilizzate, depositate ed escrete.

Le persone che assumano una dieta povera, quelle che usino in gran parte cibi trattati e quindi a basso contenuto nutrizionale, come quelle che abbiano aumentate richieste nutrizionali a seguito di gravidanza, terapie farmacologiche o patologie varie, possono non avere un apporto adeguato di minerali. Per un altro verso può severamente diminuire il contenuto di minerali nei cibi come conseguenza di tecniche di preparazione e conservazione (vedi ad esempio l'uso di fosfati) che ne rendano difficoltoso o impossibile l'assorbimento.

Da ultimo vanno considerati, come causa di malassorbimento minerale, l'associazione incongrua di ingredienti alimentari (ad esempio l'alto contenuto di filati) o la presenza di complementazioni antagoniste.

L'impiego di preparazioni multiminerali può essere assai vantaggiosa in alcuni casi. Innanzi tutto, come abbiano accennato, in presenza di

regimi alimentari poveri per qualità e varietà, come attualmente e sempre più frequente (mense, fast food, junk food) o nell'anziano che per motivi economici o contingenti riduce grandemente gli ingredienti dell'alimentazione

condizioni di aumentata escrezione, come fuso eccessivo di lassativi (comunissimo)

sindromi (la dishiosi intestinale con relativi

frequenti episodi diarroici

attività fisica intensa, gravidanza ed allattamento

condizioni di aumentato fabbisogno, come negli adolescenti in fase di crescita, nei soggetti sottoposti a trattamenti farmacologici defedanti, nei portatori di esiti di interventi chirurgici a livello del tubo digerente.

Un caso particolare è costituito da terapie farmacologiche complesse che possono riunire le due situazioni: cattivo assorbimento ed aumentata escrezione, con in più la possibilità della creazione di condizioni di inibizione specifica per l'assorbimento di alcuni minerali.

Non ultima la necessità di una adeguata integrazione nel corso di diete particolarmente restrittive più o meno equilibrate, generalmente attente alla struttura calorica ed all'equilibrio glucidico-lipidico-proteico, ma scarsamente bilanciate a livello dei micronutrienti.

In tutti questi casi la formula "Multiminerale orotato" presenta numerosi vantaggi, ove non sia necessaria una integrazione specifica. sia perché i vari minerali sono presenti nei rapporti corretti per garantire un ottimale assorbimento, sia perché la forma di chelazione con acido orotico consente una utilizzazione cellulare per la capacità del chetato di attraversare la membrana cellulare e quindi una azione assolutamente specifica che si realizza attraverso dosaggi molto bassi, senza sovraccarichi metabolici.

Gli orotati hanno inoltre un tasso di assorbimento estremamente elevato (fino al 90% rispetto alle altre forme di minerali chelati che vanno dall' 1 al 35%), indipendente dal grado di acidità gastrica.

Ingredienti: Calcio carbonato, Potassio orotato, Cellulosa microcristallina, Fosfato bicalcico, Magnesio ossido pesante, Kelp (Fucus vesiculosus) tallo, Bambù (Bambusa vulgaris) rami e.s. tit. 70% Silicio, Antiagglomeranti: Biossido di silicio e Magnesio stearato vegetale; Ferro orotato, Zinco orotato, Manganese orotato, Grassi vegetali, Seleniometionina, Agente di rivestimento: Idrossipropilmetilcellulosa, Rame orotato, Vitamina D3, Cromo orotato, Potassio ioduro.

Confezione 60 tavolette naturtabs

MAGNESIO Orotato Cantassium

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MODO 'D'USO
Fino a 3 tavolette al giorno, da assumere preferibilmente ai pasti.
Dosaggio massimo consigliato di orotato

INGREDIENTI
Magnesio orotato diidrato, Fosfato bicalcico, Cellulosa microcristallina, Antiagglomerante: Magnesio stearato vegetale, Carbossimetilcellulosa sodica, Agente di rivestimento: Idrossipropilmetilcellulosa.
Gli ioni magnesio sono presenti in tutte le cellule: in pressoché tutte le reazioni nelle quali partecipa l'ATP il vero substrato e Mg2+-ATP In questo complesso l'Mg2+ è chelato tra i fosfati B e y e diminuisce il carattere anionico dell'ATP per cui il complesso può avvicinarsi e legarsi reversibilmente a specifici siti proteici.
La sintesi quindi di tutte le proteine, degli acidi nucleici, dei nucleotidi, dei lipidi e dei carboidrati e l'attivazione della contrazione muscolare richiedono magnesio.
L'assorbimento del magnesio avviene lungo tutto l'intestino tenue e dipende dal carico alimentare più che da ogni altro fattore.
La presenza prevalentemente endocellulare del minerale fa sì che i valori di magnesiemia siano poco rappresentativi delle reali condizioni, mentre stati di vera e propria carenza, dalla sintomatologia drammatica, non sono frequenti.
Tuttavia numerose situazioni patologiche e prepatologiche si modificano radicalmente con la somministrazione di magnesio in ragione dei ruoli che il minerale occupa all'interno delle cellule nelle varie strutture.
I più importanti sistemi che risentono anche di modeste carenze di magnesio sono: il sistema cardiovascolare, il sistema metabolico glicidolipidico, il sistema neuromuscolare, alcune situazioni ginecologiche.

Il magnesio è assolutamente indispensabile per il corretto funzionamento dell'intero apparato cardiovascolare. Esso è in grado di migliorare la produzione di energia muscolare cardiaca ed ha azione coronarodilatatrice con incremento dell'ossigenazione. Riduce le resistenze periferiche, inibisce l'aggregazione piastrinica.
Ha considerevole efficacia antiaritmica e sembra essere in grado di contrastare la tendenza all'ipertensione. Sul piano metabolico migliora i livelli di colesterolo e di trigliceridi e gioca un ruolo centrale nella secrezione e nella modulazione dell'azione dell'insulina.
Sul versante neuromuscolare, bassi livelli di magnesio sono responsabili di numerose forme di fibromialgia e sono fondamentali nel determinare la sindrome da stanchezza cronica, con il suo corteo di sintomi.
Una bassa disponibilità di magnesio sembra in grado di sostenere emicranie, disturbi del sonno e malessere generalizzato.
A livello ginecologico, carenze di magnesio sembrano correlate a sindrome premestruale e, in caso di gravidanza, possono facilitare situazioni di preeclampsia.
La collocazione prevalentemente endocellulare del magnesio fa sì che l'integrazione con orotato, per la sua facilità di transito attraverso la membrana cellulare e di utilizzo all'interno della cellula, sia quella che garantisce risultati sicuri senza rischi di sovradosaggio e di conflitto con altri minerali.
In particolare il legame con l'acido erotico esalta la produzione di energia.
L'integrazione con orotato di magnesio sarà quindi particolarmente utile nelle sindromi da stanchezza cronica
nelle fibromialgie, insonnie, disturbi neuromuscolari in tutte le cardiovascolopatie tanto come preventivo quanto come coadiuvante per regolare il metabolismo glucidico e lipidico in ogni situazione caratterizzata da bassi livelli cellulari di magnesio e da perdita accentuata del minerale.
Come tutti gli orotati, il magnesio orotato ha un tasso di assorbimento estremamente elevato (fino al 90% rispetto alle altre forme di minerali chelati che vanno Ball' I al 35%), indipendente dal grado di acidità gastrica.

BUONO A SAPERSI

Con un alto dosaggio di orotato di magnesio, le feci e la sudorazione diventano inodori.
Il magnesio orotato è di aiuto anche nel caso di disturbi digestivi.
Magnesio, calcio e potassio, assunti contemporaneamente, interagiscono tra loro riducendo drasticamente le rispettive percentuali di assorbimento. Altro effetto, legato alle fasi gastriche di dispersione, può essere la comparsa di una sgradevole sensazione gustativa, con alterazione della salivazione. È perciò opportuno che i sali in questione siano assunti separatamente a diverse ore di distanza (ad es. uno al mattino, uno la sera). In tal modo, inoltre, evitando fenomeni crociati di inibizione del transito di membrana, il fabbisogno cellulare viene correttamente e completamente soddisfatto.

CONFEZIONE 45 tavolette naturtabs

FERRO OROTATO 45 mg Cantassium

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MODO D'USO Da I a 3 tavoIette aI giorno, daassumere preferibilmente ai pasti. Dosaggio massimo consigliato di orotato 

INGREDIENTI

Fosfato bicalcico, Ferro orotato diidrato, Fecola di patate, Agente di rivestimento: Idrossipropilmetilcellulosa, Grassi vegetali, Antiagglomerante: Magnesio stearato vegetale.

BUONO A SAPERSI - Il ferro sotto forma di orotato non necessita della vitamina C per essere assorbito.

IL FERRO NELL'ORGANISMO

Il ruolo organico principale del ferro è il trasporto dell'ossigeno nell'emoglobina. Sia il ferro in forma ferrosa Fe2+ che quello in forma ferrica Fe3+ sono pressoché insolubili a pH neutro, sono quindi necessari speciali sistemi per trasportare questo ione e per inserirlo negli specifici siti funzionali.

li ferro nei cibi, principalmente in forma ferrica, si trova normalmente legato alle molecole organiche. Nello stomaco dove c'è un pii inferiore a 4, il Fe3+ si dissocia ed interagisce con sostanze a piccolo peso molecolare, come il fruttosio, l'acido ascorbico, l'acido citrico e gli aminoacidi per formare complessi che ne permettono la solubilità al pH neutro

dei fluidi intestinali. Il ferro non viene staccato dall'eme nello stomaco ma passa in questa forma nell'intestino, viene trasportato alle sedi di deposito nel midollo osseo ed in una certa quantità anche nel fegato in forma ossidata legata alla tranferrina plasmatica.

Nelle sedi di deposito il Fe3+ è nuovamente combinato con l'apoferritina in una forma stabile ma scambiabile.

Gli effetti negativi della carenza di ferro sono legati alla compromissione del processo di cessione dell'ossigeno ai tessuti e dell'attività degli enzimi. Il deficit provoca anemia, disturbi dell'apprendimento, compromissione delle funzioni immunitarie, calo delle energie e delle

performance fisiche, disturbi ginecologici. Una carenza di ferro può essere causata da un fabbisogno maggiore del minerale, da una ridotta introduzione con la dieta, da un minore assorbimento o utilizzazione, da un'emorragia o dalla combinazione di più fattori.

Un aumentato fabbisogno si realizza tipicamente durante picchi di crescita dell'infanzia e dell'adolescenza, della gravidanza e dell'allattamento. La fascia di popolazione a rischio maggiore di carenza di ferro è rappresentata dagli anziani. Nella terza età infatti si riscontra spesso una insufficiente secrezione di acido cloridrico nello stomaco che rende difficoltoso l'assorbimento.

Tra le altre cause di ridotto assorbimento, importanti le situazioni di diarrea cronica, uso continuato di lassativi, uso di antiacidi, esiti di rimozione chirurgica dello stomaco, malattie croniche intestinali. Nelle donne in età fertile spesso mestruazioni troppo abbondanti sono causa di quadri di carenza.

In tutte le anemie carenziali,

tutte le situazioni di malassorbimento o di assorbimento deficitario;

nei picchi di crescita dell'infanzia e dell'adolescenza, in gravidanza, durante l'allattamento;

nella terza età, specie in presenza di situazioni di alterazione gastrica. In tutte le situazioni accompagnate da piccole perdite croniche di sangue(emorroidi, epistassi, ecc).

Risultati interessanti dall'integrazione di ferro si sono ottenuti nel trattamento dell'acatisia (o sindrome delle gambe senza riposo).

Gli effetti benefici del ferro sono legati al ruolo centrale svolto da questo elemento nell'emoglobina dei globuli rossi, nella mioglobina e nei diversi enzimi chiave coinvolti nella produzione di energia e nel metabolismo, inclusa la sintesi del DNA.

Normalmente l'integrazione con sali di ferro incontra notevoli difficoltà per la scarsa tollerabilità intestinale e gastrica di questi preparati che provocano spesso nausea, flatulenze, diarrea e che tendono a liberare facilmente sostanze proossidanti in grado di formare radicali liberi.

Tutti questi problemi sono completamente superati dall'impiego dell'orotato di ferro che, per la capacità di transporter dell'acido orotico, viene prontamente incorporato negli elementi reticolo endoteliali, con rapido aumento dei valori di ferritina e quindi con aumentata disponibilità di riserva biologicamente costituita e funzionante.

Le sedi di deposito saranno quindi in grado di rilasciare a richiesta il minerale a seconda delle necessità. In più l'acido orotico svolge la sua azione metabolica incrementando i livelli di energia disponibile.

Come tutti gli orotati, il ferro orotato ha un tasso di assorbimento estremamente elevato (fino al 90% rispetto alle altre forme di minerali chelati che vanno dall'1 al 35%), indipendente dal grado di acidità gastrica.

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CROMO OROTATO 1,16 mg Cantassium

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Fosfato bicalcico, Cellulosa microcristallina, Fecola di patate, Agente di rivestimento: Idrossipropilmetilcellulosa, Grassi vegetali, Antiugglomeranti: Magnesio stearato vegetale, Cromo orotato diidrato. Minerale essenziale, il cromo ha una funzione fondamentale nella regolazione del metabolismo del glucosio perché funge da potenziatore dell'azione dell'insulina.

Il cromo aumenta la tolleranza al glucosio ed e importante nel metabolismo delle lipoproteine plasmatiche.

Il cromo e assorbito dall'intestino tenue attraverso una via simile a quella dello zinco, viene trasportato ai tessuti legato alla tranferrina e lo si ritrova nei mitocondri, nei microsomi e nel citosol del fegato. Il cromo, per questi suoi ruoli organici, costituisce anche un valido ausilio in corso di diete dimagranti.

Uno dei modi infatti per favorire la perdita di peso è aumentare la sensibilità delle cellule dell'organismo all'insulina, che ha un ruolo critico nel mantenimento della glicemia nella norma e nella stimolazione della termogenesi.

L'integrazione di cromo, pur aiutando a ridurre il peso corporeo, aumenta la massa della componente non adiposa dell'organismo a causa dell'aumentata sensibilità cellulare all'insulina, con il risultato che la crescita muscolare significa maggior potenziale di combustione del grasso.

QUANDO È UTILE

La salificazione con acido orotico potenzia considerevolmente l'azione del cromo, favorendo un maggior

assorbimento intestinale e soprattutto un ottimale attraversamento della membrana cellulare con una pronta e completa disponibilità del minerale per l'utilizzo da parte dei mitocondri e dei microsomi cellulari.

È estremamente utile

come coadiuvante nel trattamento del diabete e, per le sue caratteristiche di azione, delle ipoglicemie

nelle ipercolesterolcinie ed ipertrigliceridemie

come integratore durante le diete dimagranti, favorendo la riduzione della massa grassa ed aumentando contemporaneamente la massa muscolare con relativo incremento correlato della termogenesi periferica

per la sua azione cellulare di regolazione dei livelli glucidici, nel trattamento dell'acne, dove tende a normalizzare il metabolismo glucidico della cute.

Come tutti gli orotati, il cromo orotato ha un tasso di assorbimento estremamente elevato (fino al 90% rispetto alle altre forme di minerali chetati che vanno dall'1 al 35%), indipendente dal grado di acidità gastrica.

1 - 2 tavolette al giorno, da assumerre preferibilmente ai pasti. Dosaggio massimo consigliato di orotato

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CALCIO OROTATO 550 mg Cantassium

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Modo D'USO

Fino a 4 tavolette al giorno, da assumere preferibilmente ai pasti.

Dosaggio massimo consigliato di orotato

INGREDIENTI

Calcio orotato diidrato, Cellulosa microcristallina, Fosfato bicalcico, Antiagglomeranti: Biossido di silicio e Magnesio stearato vegetale; Grassi vegetali, Agente cui rivestimento: Idrossipropilmetilcellulosa.

IL CALCIO NELL'ORGANISMO

Il calcio e il minerale presente in maggior quantità nell'organismo. Almeno il 99% si trova nelle ossa e nei denti, depositato quasi tutto in forma di idrossiapatite, ma anche con presenza di quantità non trascurabili di fosfato di calcio non cristallizzato e bicarbonato, oltre a modeste quantità di altri sali. Questi minerali formano il 50% della massa scheletrica, mentre il rimanente è costituito da matrice organica composta di proteine, glicoproteina e proteoglicani su cui si depositano i sali di calcio. La piccolissima quantità (<10 g) di calcio presente nei fluidi organici e nelle cellule è criticamente importante per la regolazione di un numero incredibilmente alto di attività indispensabili alla vita della cellula.

La funzione dei nervi e dei muscoli, l'azione degli ormoni, la coagulazione del sangue, la mobilità cellulare sono esempi di funzioni regolate dal calcio. Poiché il calcio è implicato nel controllo di così tanti processi, è stato proposto un suo ruolo di" secondo messaggero" che media le risposte cellulari in maniera analoga ai nucleotidi ciclici. L'azione del calcio sembra essere modulata da un recettore intracellulare, la calmodulina, che lega il calcio quando la concentrazione aumenta

in risposta ad uno stimolo. Quando il calcio si lega alla calmodulina è in grado di modulare le attività di una serie di enzimi tra cui quelli implicati nel metabolismo dei nucleotidi ciclici, la fosforilazione delle proteine, le funzioni secretorie, la contrazione muscolare, l'assemblamento dei microtubuli, il metabolismo del glicogeno ed il flusso di calcio stesso.

Il calcio è assorbito nel duodeno e nel digiuno prossimale attraverso una proteina legante sintetizzata in risposta all'azione dell'1,25-diidrocolecalciferolo. L'assorbimento è inibito da sostanze che formano sali insolubili col calcio (ossalati, fitati, fosfati) e dai grassi non digeriti che formano saponi insolubili.

I sintomi della deficienza di calcio sono la tetania e le correlate alterazioni muscolari e neurologiche.

Queste sintomatologie si possono avere come conseguenza di una deficienza di vitamina D, nell'ipoparatiroidismo, nell'insufficienza renale ed in una dieta nettamente carente. Quando i livelli plasmatici scendono sotto quelli normali il calcio dell'osso viene metabolizzato per far aumentare la calcemia mentre è contem-

 

poraneamente inibita la formazione di nuovo osso. I1 bilancio negativo del calcio porta al rachitismo nei bambini ed all'osteomalacia negli adulti.

Numerosi motivi legati all'alimentazione, soprattutto un aumento dell'assunzione di fosfato conseguente all'uso di additivi alimentari contenenti fosfati, comportano insufficienti introduzioni di calcio. L'abbassarsi conseguente del rapporto Ca/P è attualmente ritenuto uno dei possibili determinanti della perdita di massa minerale ossea caratteristica della menopausa e, anche per il maschio, delle fasce di età più avanzate.

L'integrazione calcica risponde essenzialmente a due categorie di esigenze:

1) compensazione di situazioni più o meno severamente carenziali;

2) ricerca di effetti benefici a vari livelli, anche in
presenza di normale disponibilità del minerale.
Gli integratori disponibili sono assai numerosi, ma
da recenti studi e emerso che alcuni di essi possono
contenere rilevanti quantità di piombo, specie se derivati
da minerali (dolomite) o da farine di ossa o di ostrica.

La forma di calcio orotato consente di superare agevolmente ogni problema di integrazione.

Come tutti gli orotati, infatti, ha un tasso di assorbimento estremamente elevato (fino al 90% rispetto alle altre forme di minerali chelati che

vanno dall' 1 al 35%), indipendente dal grado di acidità gastrica.

Non presenta alcun rischio di inquinamento né da piombo nè da radioattività (come altre sostanze di derivazione organica); attraversa facilmente la membrana cellulare ed è selettivamente utilizzato dai tessuti e dalle strutture carenti giungendo direttamente a stimolare la calmodulina cellulare. È inoltre privo di tossicità, non ha rischi di sovradosaggio e non comporta quindi problemi di eliminazione.

QUANDO È UTILE

1- Situazioni carenziali

X Osteoporosi in tutte le sue forme, segnatamente quella menopausale, e aggravata spesso da problemi gastrici di assorbimento, da regimi alimentari incongrui, dall'uso continuato di lassativi

X Rachitismo nei bambini, difetti di accrescimento, ecc. Xosteomalacia negli adulti %Crampi muscolari e tetania

Lievi carenze possono comportare dolorabilità articolare diffusa, irregolarità di ritmo cardiaco, insonnia, disturbi della coagulazione. In tutte queste situazioni l'integrazione con calcio orotato consente una rapida risoluzione della sintomatologia.

2 - Utilizzo preventivo

Le particolari caratteristiche degli orotati consentono un largo impiego preventivo del calcio perché permettono l'ottimizzazione di molti sistemi enzimatici nei quali è essenziale. Così può essere impiegato nelle situazioni di premenopausa e menopausa per controllare numerosi disturbi di tipo vascolare e neurovegetativo evitando contemporaneamente il crearsi di condizioni che rendano necessari interventi più massivi. Nell'anziano, oltre a prevenire l'impoverimento di massa ossea, contribuisce a migliorare stati di ipertensione essenziale. In gravidanza può avere un ruolo importante nell'evitare l'insorgenza dell'ipertensione e della preeclampsia. Svolge anche azione preventiva e stabilizzatrice in numerose situazioni neurologiche e neuromuscolari; abbastanza spesso può essere in grado di controllare l'insonnia.

Tutte queste proprietà, comunque, sono tuttavia in dipendenza diretta dalla forma dell'integratore che consente l'introduzione delle quantità di minerale realmente necessarie: ogni tipo di sovradosaggio o di malassorbimento comporta un eccesso di eliminazione, con sovraccarico dell'emuntorio renale e possibile formazione di calcoli. L'uso dell'orotato, per le sue caratteristiche, offre al riguardo la massima sicurezza e costituisce la forma ottimale di assunzione.

BUONO A SAPERSI

• Il calcio sotto forma di orotato non necessita della vitamina D per essere assorbito.

Magnesio, calcio e potassio, assunti contemporaneamente, interagiscono tra loro riducendo drasticamente le rispettive percentuali di assorbimento. Altro effetto, legato alle fasi gastriche di dispersione, può essere la comparsa di una sgradevole sensazione gustativa, con alterazione della salivazione. E perciò opportuno che i sali in questione siano assunti separatamente a diverse ore di distanza (ad es. uno al mattino, uno la sera). In tal modo, inoltre, evitando fenomeni crociati di inibizione del transito di membrana, il fabbisogno cellulare viene correttamente e completamente soddisfatto.

L'assunzione di orotato di calcio in soggetti con problemi circolatori di tipo arteriosclerotico, in particolare a carico del microcircolo, può determinare una vasodilatazione reattiva, con conseguente sensazione di calore, più evidente agli arti, che nei primi giorni di assunzione può protrarsi per qualche ora. Il fenomeno, segno evidente dell'attività di modulazione del microcircolo svolta dall'integratore, è del tutto innocuo.

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ZINCO Orotato 45 mg Cantassium

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MODO D'uso Da 1 a 3 tavolette al giorno, da assumere preferibilmente ai pasti.

Dosaggio massimo consigliato di orotato

INGREDIENTI

Fosfato bicalcico, Zinco orotato diidrato, Cellulosa microcristallina, Agente di rivestimento: ldrossipropilmetilcellulosa, Grassi vegetali, Antiagglomerante: Magnesio stearato vegetale.

Lo zinco e il minerale che più di altri influisce sul maggior numero di reazioni enzimatiche attraverso un gran numero di metalloenzimi, tra cui essenziali I'anidrasi carbonica, la latticodeidrogenasi, la glutammicodeidiogenasi, la fosfatasi alcalina e la tiroidina chinasi. La principale ztncoproteina della saliva la gustina e fondamentale nella sensazione del gusto.

Non è quindi sorprendente che una deficienza di zinco sia accompagnata dall'alterazione di molti sistemi. In effetti, volendo fare una panoramica sintetica dei ruoli dello zinco nell'organismo possiamo dire che non c'è categoria di funzioni per cui non sia essenziale.

Così è determinante per garantire una corretta funzione immunitaria: quando i livelli di zinco sono bassi, il numero di linfociti T scende, i livelli dell'ormone umico si riducono e cessano molte funzioni dei globuli bianchi. Lo zinco possiede anche una diretta attività antivirale.

E' indispensabile per la sintesi delle proteine e l'accrescimento cellulare e quindi per la cicatrizzazione delle ferite e la reintegrazione di danni cellulari.

LO ZINCO NELL'ORGANISMO

Lo zinco è il minerale che più di altri influisce sul maggior numero di reazioni enzimatiche attraverso un gran numero di metalloenzimi, tra cui essenziali l'anidrasi carbonica, la latticodeidrogenasi, la glutammicodeidrogenasi, la fosfatasi alcalina e la tiroidina chinasi. La principale zincoproteina della saliva, la gustina, e fondamentale nella sensazione del gusto.

Non è quindi sorprendente che una deficienza di zinco sia accompagnata dall'alterazione di molti sistemi. In effetti, volendo fare una panoramica sintetica dei ruoli dello zinco nell'organismo possiamo dire che non c'è categoria di funzioni per cui non sia essenziale.

Così è determinante per garantire una corretta funzione immunitaria: quando i livelli di zinco sono bassi, il numero di linfociti T scende, i livelli dell'ormone timico si riducono e cessano molte funzioni dei globuli bianchi. Lo zinco possiede anche una diretta attività antivirale.

E' indispensabile per la sintesi delle proteine e l'accrescimento cellulare e quindi per la cicatrizzazione delle ferite e la reintegrazione di danni cellulari.

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POTASSIO Orotato 165 mg Cantassium

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Dosaggio massimo consigliato di orotato

INGREDIENTI

Potassio oratalo monoidrato, Cellulosa microcristallina, fosfato bicalcico, Fecola di patate. Grassi vegetali, Anticigglomerante: Magnesio stearato vegetale, Agente di rivestimento: ldrossipropilmetilcellulosa. Vitamina B6 cloridrato.

IL POTASSIO NELL'ORGANISMO

Il potassio e il principale catione dei fluidi intracellulari; nei fluidi extracellulari può raggiungere tutti i tessuti ed avere importanti effetti sulla funzione di alcuni organi, in particolare sulla depolarizzazione e sulla contrazione del cuore. II potassio e assorbito dall'intestino tenue ed eliminato prevalentemente con le urine ed il sudore. Oltre il 95% del potassio organico e contenuto nelle cellule in equilibrio con il sodio dei liquidi intercellulari. In effetti la cosiddetta "pompa sodio-potassio" cioè il meccanismo attraverso il quale il sodio viene fatto uscire dalle cellule e sostituito con ilpotassio che viene fatto entrare costituisce l'elemento fondamentale degli equilibri organici. In particolare le variazioni della pompa determinano, attraverso le modifiche di carica elettrica, gli impulsi nervosi e le contrazioni muscolari.

Oltre ad agire da elettroliti, il potassio è essenziale per la conversione dello zucchero nel sangue in glicogeno, per cui una sua carenza ha come conseguenza una riduzione dei depositi di glicogeno. Uno squilibrio del rapporto sodio-potassio a favore del sodio è strettamente legato all'ipertensione. Le funzioni fondamentali del potassio sono quelle di mantenere: equilibrio e distribuzione dell'acqua; equilibro acido-base; funzione delle cellule muscolari e nervose; funzione cardiaca; funzione renale e surrenalica.

Le situazioni di carenza dell'elettrolita si possono realizzare assai facilmente, per insufficiente introduzione alimentare, per aumentata escrezione, per eccessiva introduzione di sale, per aumento della sudorazione, diarrea, vomito, per diabete, patologie del tubo digerente, terapie cortisoniche o aldosteroniche e per numerose altre situazioni. Date le essenziali funzioni del potassio è evidente che la sua carenza comporta danni ed inconvenienti considerevoli.

Si possono avere disturbi nervosi e della conduzione, insonnia, stipsi, alterazioni di ritmo e funzionalità cardiache, alterazioni delle caratteristiche della contrazione muscolare, astenia anche grave, deterioramento delle funzioni neuromuscolari.

QUANDO È UTILE

Come tutti gli orotati, il potassio orotato ha un tasso di assorbimento estremamente elevato (fino al 90% rispetto alle altre forme di minerali chelati che vanno dall'1 al 35%), indipendente dal grado di acidità gastrica.

BUONO A SAPERSI

• La forma di sale orotato, veicolato attraverso la membrana cellulare e direttamente utilizzabile all'interno della cellula stessa, consente di ottenere i risultati necessari con dosi molto piccole ed evitando il sovraccarico degli emuntori.

Magnesio, calcio e potassio, assunti contemporaneamente, interagiscono tra loro riducendo drasticamente le rispettive percentuali di assorbimento. Altro effetto, legato alle fasi gastriche di dispersione, può essere la comparsa di una sgradevole sensazione gustativa, con alterazione della salivazione. È perciò opportuno che i sali in questione siano assunti separatamente a diverse ore di distanza (ad es. uno al mattino, uno la sera). In tal modo, inoltre, evitando fenomeni crociati di inibizione del transito di membrana, il fabbisogno cellulare viene correttamente e completamente soddisfatto.

Come integratore in tutte le situazioni che comportino  perdita di potassio superiore alla norma, come sudorazioni violente durante la pratica sportiva, per il lavoro, per la pertinenza in ambienti sfavorevoli, ma anche per eccessiva assunzione di sale, ber terapie cortisoniche, aldosteroniche o altro.

In tutte le situazioni che impediscano un sufficiente e corretto apporto, come forme diverse di malassorbimento, diarree, USO continuato di lassativi, uso di diuretici.

Nei casi in cui possa essere necessaria una aumentata biodisponibilità del minerale, conte disturbi muscolari caratterizzati da debolezza, ipotrofia, spasmi; edemi declivi o generalizzati; stipsi cronica; disturbi del metabolismo glucidico; in un gran numero di disturbi del ritmo e dell'attività cardiaca che documentatamente si accompagnino ad ipokaliemia; insonnia e stress psicofisico.

CONFEZIONE 60 tavolette naturtabs

OMEGA 3 1000 mg 60 perle Fish Oil - 48% EPA/DHA Cantassium

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INTEGRATORE ALIMENTARE DI ACIDI GRASSI

Moto D'USO 2 - 3 perle al giorno al giorno suddivise ai pasti.

INGREDIENTI Olio di pesce 55% EPA/DHA, Gelatina alimentare, Agente di resistenza: Glicerolo.

GLI OMEGA - 3 IN NATURA

Gli acidi grassi sono il componente pio importante e comune di tutte le classi di lipidi e come tali sano ampiamente rappresentati negli organismi viventi nei quali svolgono (unzioni strutturali, energetiche e metaboliche. Oli Omega 3 sono acidi grassi essenziali che l'organismo e in grado di produrre e che quindi devono essere assunti attraverso l'alimentazione o l'integrazione.

Generalmente sono suddivisi in due classi Omega-3 ed Omega-6

ACIDI GRASSI OMEGA - 3 NELLA PREVENZIONE E NELLA TERAPIA

Negli ultimi decenni, nei paesi industrializzati, la quantica di Omega assunta dall'uomo attraverso i cibi si e ridotta enormemente per l'adozione progressiva di un sistema alimentare che tende a privilegiare alimenti molto raffinati e poveri di Omega 3.

Ida qui la necessita di un'integrazione che mantenga il rapporto tra acidi grassi polinsaturi a lunga catena Omega-3/Omega-6 a livello ottimale affinché questi possano svolgere in modo adeguato le loro funzioni. Tale rapporto - calcolato in circa 1:10 - negli ultimi 100 anni si e notevolmente sbilanciato a favore degli Omega-6 Per ragioni diverse fra cui l'aumentato consumo di oli vegetali (mais, girasole, arachidi ricchi di Omega -6 come l'acido linoleico).

II mantenimento di un ottimale rapporto di Omega -3/Omega -6 e di rilevante importanza nella prevenzione di alcune condizioni patologiche.

EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (acido docosaesaenoico) sono tra i più comuni e i più importanti acidi grassi a lunga catena della serie Omega-3 e svolgono nell'organismo umano funzioni strutturali e funzionali.

L'EPA e il principale precursore delle prostaglandine della serie 3, le quali posseggono una importante attività antiaggregante piastrinica.

Il DHA ha prevalentemente una funzione strutturale, infatti e maggiormente presente nei fosfolipidi dei sinaptosomi cerebrali nella retina e nei fosfolipidi dei canali intramembrana del sodio. Esso ha quindi un ruolo importante nello sviluppo e nella maturazione cerebrale, dell'apparato riproduttivo e del tessuto retinico.

L'assunzione di acidi grassi Omega-3 incrementa tra l'altro le lipoproteine HDL. (note come colesterolo buono) utile per il controllo dell'aterosclerosi.

Il fabbisogno giornaliero degli acidi grassi Omega -3 EPA e DHA e di 1 g al giorno pari a 2 sole perle di Strong Omega 3 55% EPA/DHA Cantassium (suddividerle ai pasti).

QUANDO È UTILE UN'INTEGRAZIONE
DI EPA/DHA

x nella riduzione dei fattori di rischio delle malattie cardiovascolari e (lei fattori di rischio per I'arterosclerosi

x nei soggetti con problematiche del metabolismo lipidico e disturbi infiammatori

x per I'equilibrio della pressione arteriosa

CONFEZIONE 60 perle con 1000 mg olio di mesce

OMEGA 3 Fish Oil in olio di Soya DEODORIZZATO AROMATIZZATO - 54% EPA/DHA Cantassium

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INTEGRATORE ALIMENTARE DI ACIDI GRASSI

GLI OMEGA - 3 IN NATURA

Gli acidi grassi sono il componente pio importante e comune di tutte le classi di lipidi e come tali sano ampiamente rappresentati negli organismi viventi nei quali svolgono (unzioni strutturali, energetiche e metaboliche. Oli Omega 3 sono acidi grassi essenziali che l'organismo e in grado di produrre e che quindi devono essere assunti attraverso l'alimentazione o l'integrazione.

Generalmente sono suddivisi in due classi Omega-3 ed Omega-6

ACIDI GRASSI OMEGA - 3 NELLA PREVENZIONE E NELLA TERAPIA

Negli ultimi decenni, nei paesi industrializzati, la quantica di Omega assunta dall'uomo attraverso i cibi si e ridotta enormemente per l'adozione progressiva di un sistema alimentare che tende a privilegiare alimenti molto raffinati e poveri di Omega 3.

Ida qui la necessita di un'integrazione che mantenga il rapporto tra acidi grassi polinsaturi a lunga catena Omega-3/Omega-6 a livello ottimale affinché questi possano svolgere in modo adeguato le loro funzioni. Tale rapporto - calcolato in circa 1:10 - negli ultimi 100 anni si e notevolmente sbilanciato a favore degli Omega-6 Per ragioni diverse fra cui l'aumentato consumo di oli vegetali (mais, girasole, arachidi ricchi di Omega -6 come l'acido linoleico).

II mantenimento di un ottimale rapporto di Omega -3/Omega -6 e di rilevante importanza nella prevenzione di alcune condizioni patologiche.

EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (acido docosaesaenoico) sono tra i più comuni e i più importanti acidi grassi a lunga catena della serie Omega-3 e svolgono nell'organismo umano funzioni strutturali e funzionali.

L'EPA e il principale precursore delle prostaglandine della serie 3, le quali posseggono una importante attività antiaggregante piastrinica.

Il DHA ha prevalentemente una funzione strutturale, infatti e maggiormente presente nei fosfolipidi dei sinaptosomi cerebrali nella retina e nei fosfolipidi dei canali intramembrana del sodio. Esso ha quindi un ruolo importante nello sviluppo e nella maturazione cerebrale, dell'apparato riproduttivo e del tessuto retinico.

L'assunzione di acidi grassi Omega-3 incrementa tra l'altro le lipoproteine HDL. (note come colesterolo buono) utile per il controllo dell'aterosclerosi.

Il fabbisogno giornaliero degli acidi grassi Omega -3 EPA e DHA e di 1 g al giorno

QUANDO È UTILE UN'INTEGRAZIONE  DI EPA/DHA

x nella riduzione dei fattori di rischio delle malattie cardiovascolari e (lei fattori di rischio per I'arterosclerosi

x nei soggetti con problematiche del metabolismo lipidico e disturbi infiammatori

x per I'equilibrio della pressione arteriosa

Modo D'USO 2 misurini di 5 ml al giorno al giorno suddivisi ai pasti.

CONFEZIONE 200 ml

LECITINA 1200 mg 50 perle Cantassium

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INTEGRATORE ALIMENTARE UI FOSFOLIPIDI

Modo D'USO 2 perle al giorno al giorno suddivise ai pasti.

Lecitina di Soia, Gelatina alimentare, Agente di resistenza: Glicerolo.

LA LECITINA IN NATURA

La lecitina e un composto organico formato dall'esterificazione della glicerina con molecole di acidi gravi e di acido fosforico), presente nel tessuto nervoso animale, nei semi vegetali e nel tuorlo dell'uovo.

BENEFICI DERIVATI DAI FOSFOLIPIDI

La lecitina di soia - estratta dai semi di soia ricchi di acidi grassi - è un complesso naturale di fosfolipidi* polinsaturi tra cui, in particolare, elevati contenuti di inositolo e colina, Fattori del gruppo vitaminico B.

La colina e parte della fosfatidilcolina, componente essenziale delle membrane cellulari; nel cervello forma , inoltre parte dell'importantissimo neurotrasmettitore acetilcolina, necessario per il controllo muscolare, per ; il giusto tono muscolare e per la memoria.

La cutina interviene anche attivamente nel metabolismo; timo lipidico. La bile produce infatti degli acidi che si uniscono alla colina e alla taurina per formare i sali biliari ; i quali rendono i grassi solubili consentendone la digestione.

L'inositolo e essenziale invece per il metabolismo del calcio e dell'insulina; partecipa al metabolismo degli i acidi grassi, impedisce l'accumulo dei grassi nel fegato e nelle arterie e favorisce il loro riassorbimento. Grandi quantica di inositolo si trovano nei nervi del midollo spinale, nel cervello e nel fluido cerebro-spinale. E' necessario per la crescita e la sopravvivenza delle cellule del midollo osseo, per le membrane oculari e per gli intestini.

La compresenza di inositolo e colina rende la lecitina fondamentale nel processo di metabolizzazione dei grassi; proprio questi due fattori del grippo vitaminico B infatti, incrementando il quantitativo di colesterolo HDL, preposto a rimuovere dalle pareti dei vasi sanguigni le lipoproteine LDL (volgarmente definite colesterolo cattivo), svolgono un'azione lipotropi impedendo l'adesione del colesterolo LDL alle arterie prevenendone così l'indurimento (arterosclerosi).

QUANDO È UTILE UN'INTEGRAZIONE DI FOSFOLIPIDI

nei casi di disturbi del metabolismo dei grassi

nel trattamento di alti livelli ematici di colesterolo e trigliceridi

nella dieta di persone con anemia, debolezza muscolare e psoriasi come coadiuvante

nella dieta delle persone anziane, come integrazione a sostegno della memoria (colina), dell'equilibrio ortostatico e dell'efficienza del sistema nervoso

nella dieta di persone con calcoli a fegato e reni come detossinante nelle politiche di riduzione dei rischi da danni provocati dall'ossidazione cellulare

CONFEZIONE 50 perle

LECITINA al 31% fosfatidilcolina 200 ml Cantassium

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La lecitina è composto organico (formato dall'esterificazione della glicerina con molecole di acidi grassi e di acido fosforico), presente nel tessuto nervoso animale, nei semi vegetali e nel tuorlo d'uovo.


I BENEFICI DERIVATI DAI FOSFOLIPIDI

La lecitina di soia - estratta dai semi di soia ricchi di acidi grassi - è un complesso naturale di fosfolipidi* polinsaturi tra cui, in particolare, elevati contenuti di inositolo e colina, fattori del gruppo vitaminico B.
La colina e parte della fosfatidilcolina, componente essenziale delle membrane cellulari; nel cervello forma inoltre parte dell'importantissimo neurotrasmettitore acetilcolina, necessario per il controllo muscolare, per il giusto tono muscolare e per la memoria.
La colina interviene anche attivamente nel metabolismo lipidico. La bile produce infatti degli acidi che si uniscono alla colina e alla taurina per formare i sali biliari i quali rendono i grassi solubili consentendone la digestione.
I'inositolo e essenziale invece per il metabolismo del calcio e dell'insulina; partecipa al metabolismo degli acidi grassi, impedisce l'accumulo dei grassi nel fegato e nelle arterie e favorisce il loro riassorbimento. Grandi quantita di inositolo si trovano nei nervi del midollo spinale, nel cervello e nel fluido cerebro-spinale. E' necessario per la crescita e la sopravvivenza delle cellule del midollo osseo, per le membrane oculari e per gli intestini.
La compresenza di inositolo e colina rende la lecitina fondamentale nel processo di metabolizzazione dei grassi; proprio questi due fattori del gruppo vitaminico B infatti, incrementando il quantitativo di colesterolo HDL, preposto a rimuovere dalle pareti dei vasi sanguigni le lipoproteine LDL (volgarmente definite colesterolo cattivo), svolgono un'azione lipotropa impedendo l'adesione del colesterolo LDL alle arterie prevenendone così l'indurimento (aterosclerosi).

LA LECITINA è utile
Nei casi di disturbi del metabolismo dei grassi
Nel trattamento di alti livelli ematici di colesterolo e trigliceridi
Nella dieta di persone con anemia, debolezza muscolare e psoriasi come coadiuvante
   (nella dieta delle persone anziane, come integrazione a sostegno della memoria (colina), dell'equilibrio ortostatico e dell'efficienza del sistema nervoso
Nella dieta di persone con calcoli a fegato e reni come detossinante
Nelle politiche di riduzione dei rischi da danni provocati dall'ossidazione cellulare

Flacone 200 ml

NATURAL & PURE DOLOMITE Integratore di Calcio e Magnesio 500 mg Cantassium

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Integratore di Calcio e Magnesio

NATURAL & PURE DOLOMITE 500 mg

DOLOMITE è il calcare polverizzato della roccia Dolomia; il carbonato doppio di calcio, che ne è il costituente fondamentale, presentando rapporti ottimali tra calcio e magnesio, la rende fonte ideale per un'integrazione equilibrata, e soprattutto naturale, di questi due elementi. Calcio e Magnesio sono legati nel nostro organismo da un rapporto di sinergiaantagonismo; il magnesio infatti è utile per contrastare gli squilibri derivanti da un eccessivo accumulo di calcio tissutale.

A livello fisico l'integrazione con Dolomite è indicata inoltre per i problemi muscolari in generale e in particolare peri dolori che derivano dall'azione dell'acido lattico e da tensioni muscolari protratte; combatte la stanchezza e i crampi e rinforza la muscolatura. Può essere particolarmente utile anche per regolare il metabolismo glucidico e lipidico e in ogni situazione caratterizzata da bassi livelli cellulari di magnesio o da perdita accentuata dei due minerali.

La Dolomite può essere utilizzata in presenza di ipertensione arteriosa e di ipertiroidismo e trova impiego in tutti i casi in cui si renda necessaria una supplementazione di calcio e magnesio in forma altamente biodisponibile.

COMPOSIZIONE per tav. per 4 tav. %RDA per 4 tav.

Dolomite 500 mg 2 g apporto di Calcio 110 mg 440 mg 55%

apporto di Magnesio 60 mg 240 mg 80%

MODO D'USO
Da 3 a 4 tavolette al giorno

INGREDIENTI

Dolomite. Cellulosa microcristallina. Fosfato bicalcico. Carbossimetilcellulosa sodica. Antiagglomeranti: Grassi vegetali e Magnesio stearato vegetale: Agente di rivestimento: Idrossipropilmetilcellulosa.

CONFEZIONE
100 tavolette naturtabs

ACIDO Folico 400 mcg Cantassium

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SCONTO del 5%

MODO D'Uso 1 compressa al giorno da assumere con un liquido per le donne che progettano una gravidanza e per tutta la gestazione

INGREDIENTI Fosfato bicalcico, Calcio solfato, Antiagglomeranti: Amido di patata e Magnesio stearato vegetale; Acido fatico.

L'Acido Folico

l'insieme delle caratteristiche, dal calure degli occhi al sesso di ogni individuo, ma altresì contribuisce in fase di gestazione, allo sviluppo del condotto neurale che comincia la sua formazione subito dopo il concepimento e diventa in seguito la colonna vertebrale del bambino.

Laddove vi sia infatti una carenza di fidati - nelle prime fasi dello sviluppo embrionale - possono verificarsi turbe particolarmente gravi a carico del tubo neurale tra cui la cosiddetta spina bifida o anancefalia. L'assunzione di acido fatico prima del concepimento e durante la gravidanza riduce notevolmente i rischi del determinarsi di queste malformazioni.

È importante considerare che durante la gravidanza, il fabbisogno (li folata raddoppia a 400 mcg (400 ug/die) poiché il feto utilizza le riserve materne. Un'alimentazione normale consente di accumulare in media 120 mcg di. acido Eolico al giorno, da portare appunto a 400 al giorno nei tre mesi precedenti il concepimento e nei primi tre mesi di gravidanza.

Particolarmente importante per l'organismo l'acido folico - vitamina del gruppo B, nota anche come vitamina B9, folacina o folato - non e prodotto dall'organismo, ma assunto con il cibo e spesso va integrato.

Un insufficiente apporto di acido folico porta nell'uomo ad una riduzione della sintesi di DNA e RNA, con la conseguente insorgenza di manifestazioni assai gravi a carico di cellule a rapido (ricambio) come quelle del midollo osseo, causando casi l'anemia megaloblastica.

In condizioni normali il fabbisogno quotidiano di acido Folico e di circa 200 mcg (200 ug/die).

La carenza di folati e particolarmente frequente nelle donne in stato di gravidanza tanto che, negli ultimi decenni, l'acido Eolico è stato riconosciuto come essenziale nella prevenzione delle malformazioni neonatali. Esso infatti non soltanto interviene nella costruzione del DNA (acido desossiribonucleico), sostanza che costituisce i geni, con la funzione di conservare l'informazione genetica ossia

Le donne, peraltro, come risulta nell'indagine condotta dai CDC, che ne ha prese in esame oltre 2000 di età compresa tra i 18 e i 45 anni, sono sempre più consapevoli dell'importanza di questa vitamina. Se, infatti, la percentuale di consapevoli era solo del 4% nel 1995, oggi e salita al 24%.

Sebbene solo 1 su 1000 nuovi nati presenterà alla nascita una malformazione del tubo neurale, la ricerca scientifica ha dimostrato che assumere acido folico diminuisce tale probabilità.

Una supplementazione di acido folico in gravidanza e dunque particolarmente importante per la prevenzione della spina bifida e dell'anencefalia nel neonato (400 ug /die).

BUONO A SAPERSI L'acido folico è necessario inoltre:

x per la trasmissione dei caratteri ereditari: conservarla significa far sì che ognuna dei miliardi di cellule memorizzi un codice per poi riutilizzarlo;

x la produzione degli aminoacidi, i costituenti delle proteine che, a loro volta, sono i "mattoni" delle cellule;

x la formazione delle cellule del sangue, soprattutto i globuli rossi (contengono l'emoglobina, la sostanza che ha il compito di condurre l'ossigeno a tutti gli organi);

x la costituzione della mielina, cioè la guaina protettiva che circonda le fibre nervose e che garantisce la trasmissione delle sensazioni e dei comandi;

Assicurarsi la sufficiente quantità giornaliera di acido folico riduce inoltre il livello di omocisteina, i cui alti livelli sono stati associati a danni alle pareti dei vasi sanguigni.

Anche le persone anziane devono prestare attenzione alla quantità di acido Folico che introducono nel proprio corpo poiché con l'avanzare dell'età se ne verifica una diminuzione dell'assorbimento.

ACIDO Folico IN NATURA - FONTI ALIMENTARI E LIVELLI DI ASSUNZIONE IN ITALIA

L'acido folico si trova in abbondanza in alcuni alimenti come le verdure a foglia verde (spinaci, broccoli, asparagi, lattuga), le arance (e il succo di arancia dal concentrato), i legumi, i cereali, frutta come limoni, kiwi e fragole, e ciel fegato. Il processo di cottura però distrugge la grande maggioranza di folato presente nei cibi.

I folati si trovano inoltre nelle carni (soprattutto frattaglie) e nei vegetali (soprattutto fagioli, pomodori, arance), in forma pio o meno legata e disponibile. Esistono infatti negli alimenti degli inibitori della folatoidrolasi o altri fattori non noti che ne diminuiscono l'assorbimento (del 20% nei legumi e dell'80% nel succo di arancia). Stati di carenza marginale di acido folico si verificano in Italia così come in altri Paesi. Nell'anziano e stata riscontrata una carenza di Folati nel 20% degli uomini e nel 12% delle donne (Maiani et al., 1993).

Confezione da 90 microcompresse ( 3 mesi di assunzione )

ROSA CANINA e ACEROLA 1000 mg Cantassium

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SCONTO del 5%

Molto elevati di Vitamina C, anche bioflavonoidi, carotenoidi e altre vitamine (Vitamina A, tiamina, riboflavina, niacina, acido pantotenico), minerali (magnesio, potassio) e sali minerali (principalmente ferro, calcio e fosforo). Ben altri 150 componenti sono stati individuati inoltre nei frutti di Acerola: tra questi anche cutina ed esperidina, costituenti sinergici dalle significative proprietà anzi-ossidanti, utili sia per contrastare l'invecchiamento cellulare sia nei casi di spiccata fragilità capillare.

Rosa canina e Acero È sono dunque utili nei disturbi legati alla stagione invernale per potenziare le difese organiche. Altresì sortiscono ottimi effetti come anzi-ossidanti e come strumenti per contrastare gli effetti dannosi dell'inquinamento. Gli estratti di Rosa Canina e Acerola, grazie all'apporto di Vitamina C, sono indicati anche per i fumatori.

Rosa canina (Rosa Canina) - Non è soltanto una fonte naturale di Vitamina C, ma apporta anche tannini, acido citrico, pectine, carotenoidi, flavonoidi, zuccheri e tracce di antociani. Nonostante tale naturale ricchezza di elementi della pianta gli estratti di Rosa canina sono da tenersi in considerazione, soprattutto come fonte di Vitamina C, soltanto quando il loro contenuto è standardizzato e riportato in etichetta.

L'estratto dei falsi frutti della Rosa Canina (cinorroidi) è, per le sue proprietà, particolarmente indicato per favorire le naturali difese organiche soprattutto nei confronti degli agenti tipici della stagione invernale.

Acerola (Malpighia punicifolia) - E' un eccezionale apportatore di nutrienti particolarmente utili per potenziare le difese organiche, i suoi frutti contengono infatti, oltre a quantitativiIntegratore di Vitamina C naturale

COMPOSIZIONE per 1 tav. %RDA per 1 tav.

Rosa canina (Rosa Canina) 550 mg frutti e.s. tit. 10% Vit. C

Acerola (Malpighia punicifolia) 500 mg frutti e.s. tit. 25% Vit. C

Apparto totale di Vitamina C 180 mg 300%

INGREDIENTI

Rosa canina (Rosa canina) frutti e.s. tit. 10% Vitamina C. Acerola (Malpighia punicifolia) frutto e.s. tit. 25% Vitamina C, Fosfato bicalcico, Cellulosa microcristallina. Carbossimetilcellulosa sodica, Antiagglomeranti: Grassi vegetali e Magnesio stearato vegetale: Agente di rivestimento: idrossipropilmetilcellulosa.

BETACAR Integratore di Betacarotene e Vitamina A con estratto di Carota Cantassium

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